Le strategie di attacco delle zanzare.

Alcune zanzare utilizzano un sistema di individuazione del bersaglio

Nuovo studio rivela che alcune zanzare utilizzano un sistema di individuazione del bersaglio che si basa non solo sull’odore della “preda”, ma anche sulla sua temperatura corporea e su alcuni fattori visivi.

Ci accorgiamo dell’esistenza delle Zanzare quado iniziamo a trovare le prime punture e senza pensarci troppo ci sottoponiamo all’inaggirabile ritualitá degli spray, delle creme dermoprotettive, delle finestre chiuse e degli zampironi. Ci comportiamo come se fossero una delle tante scocciature fornite di serie con gli ambienti umidi e temperati, ignorando che le zanzare, a conti fatti, sono le creature più letali fra gli esseri viventi, essendo portatrici di patologie come malaria, febbre gialla, virus del Nilo Occidentale, febbre dengue, encefalite ed altre ancora.

Se questi insetti sono tanto pericolosi in gran parte è merito della loro capacità di selezionare e avvicinare le proprie “prede”. Questa efficienza è merito di un sofisticato sistema di tracciamento sofisticato. In uno studio pubblicato sulla rivista specialistica Current Biology, un team di ricercatori dell’Università di Washington e del California Institute of Technology, ha dimostrato che quando si tratta di scegliere il proprio bersaglio, le zanzare utilizzano una strategia basata su elementi olfattivi, termici e visivi.

Una zanzara già da una distanza di 50 metri  è in grado di individuare una traccia di anidride carbonica rilasciata dalla preda (ad esempio: l’aria espirata da un essere umano); l’insetto comincia a seguire la traccia fino a che, raggiunta una distanza di 10 metri, è in grado di concentrarsi attivamente sugli stimoli visivi; una volta che la distanza tra zanzara e bersaglio è inferiore a 1 metro entra in gioco la componente termica, la zanzara è in grado di captare la temperatura della pelle e di coordinarsi di conseguenza per l’atterraggio. Combinando queste tre componenti, l’insetto riuscirebbe dunque non solo a individuare una potenziale preda, ma anche a capire di che animale si tratti e di valutare un eventuale attacco.

 zanzare

Sorgente:  Repubblica.it

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